Lotus si riconcilia con la combustione: modelli ibridi per integrare la gamma elettrica

16

Lotus, la casa automobilistica britannica che solo cinque anni fa si impegnò per un futuro completamente elettrico, si sta ora preparando a lanciare una serie di veicoli ibridi plug-in. Questo cambiamento riflette una tendenza più ampia tra i produttori che stanno bilanciando obiettivi ambiziosi per i veicoli elettrici con la realtà della domanda dei consumatori e dei limiti delle infrastrutture. L’azienda inizierà con una versione ibrida ad alte prestazioni del suo SUV Eletre, destinata a raggiungere i mercati cinesi all’inizio del 2026, seguita dalle consegne europee nello stesso anno.

I piani ibridi prendono forma

Il CEO di Lotus, Feng Qingfeng, ha rivelato che il primo ibrido plug-in fornirà una potenza combinata di 912 cavalli. L’azienda ha confermato i piani per tre modelli ibridi, tra cui una versione ibrida della berlina Emeya e un SUV più piccolo attualmente noto come Vision X, il cui lancio è previsto nel 2027. Questa espansione verso gli ibridi non riguarda l’abbandono delle ambizioni elettriche ma l’ampliamento della portata del mercato, in particolare nelle regioni in cui l’adozione dei veicoli elettrici è in ritardo.

All’interno del propulsore iperibrido

Il nuovo propulsore, soprannominato “Hyper Hybrid”, è costruito attorno a una piattaforma elettrica ad alta tensione (900 V) progettata per la ricarica rapida – dal 10% all’80% in soli dieci minuti con un’infrastruttura compatibile. Il sistema è progettato in modo che il motore a combustione agisca come un generatore di bordo, ricaricando la batteria durante la guida. Sebbene Lotus non abbia rivelato i dettagli del motore, i rapporti del settore suggeriscono che molto probabilmente sarà un quattro cilindri turbo.

Perché è importante

La mossa evidenzia un adeguamento pragmatico alle condizioni di mercato. L’adozione completa dei veicoli elettrici incontra ostacoli in alcune regioni a causa delle lacune infrastrutturali di tariffazione e dell’esitazione dei consumatori. Gli ibridi colmano questa lacuna, offrendo una maggiore autonomia e familiarità riducendo allo stesso tempo le emissioni. Lotus prevede che i modelli ibridi estenderanno significativamente l’autonomia di guida, con un potenziale fino a 684 miglia (1.100 km) tra una fermata e l’altra, un miglioramento sostanziale rispetto all’autonomia di 254-373 miglia della Eletre completamente elettrica.

Questa decisione indica anche che anche i marchi impegnati nell’elettrificazione riconoscono il valore di offrire un portafoglio diversificato per soddisfare le diverse preferenze dei consumatori e le limitazioni geografiche. L’introduzione di modelli ibridi è un passo calcolato per accelerare la crescita ed espandersi in mercati più ampi, tra cui Italia, Spagna e Arabia Saudita.

Il perno di Lotus dimostra che la transizione verso la mobilità elettrica non è sempre lineare. Le case automobilistiche devono adattarsi per garantire la sostenibilità a lungo termine e attrarre un pubblico più ampio.