Honda fa un ingresso sorprendente nel prestigioso Rallye Monte-Carlo Historique con due modelli Civic RS del 1975 meticolosamente restaurati. Questo non è solo un viaggio nostalgico; è una mossa audace competere contro auto da rally iconiche come Porsche 911, Lancia e persino mostri del Gruppo B come l’Audi Sport Quattro. La squadra, guidata nientemeno che dal campione della Indy 500 Takuma Sato, sta facendo girare la testa in un campo dominato dalle macchine europee.
Un’eredità restaurata
La decisione di entrare nella Civic è profondamente radicata nella storia di Honda. Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario dell’Honda Technical College, fondato dallo stesso Soichiro Honda. L’impegno nei rally non riguarda solo le corse; è un omaggio alla scuola, con le vetture preparate da un team di 30 studenti appassionati. Le due Civic sono partite da Reims, in Francia, tradizionale punto di partenza per molte squadre francesi, e seguiranno il classico percorso del rally attraverso l’Europa, partendo da città come Barcellona e Torino.
Spirito perdente
La Civic RS del 1975, un modello disponibile solo per il Giappone, è un’affascinante perdente in questo evento. Pur disponendo di soli 75 cavalli, una cifra modesta rispetto ai rivali, la squadra è fiduciosa. Le auto sono state salvate da condizioni fatiscenti, ricostruite e dotate di moderne attrezzature di sicurezza per affrontare l’estenuante rally. La loro vernice arancione brillante le fa risaltare nel mare delle auto da rally classiche.
La connessione di un conducente
Il coinvolgimento di Takuma Sato non è solo una trovata pubblicitaria. Il pilota ha una passione permanente per la Honda, possedendo una collezione che include una Beat, una S800 e una ex S2000. Ha anche bei ricordi di quando girava per l’Europa a bordo di una Mini Cooper S durante i suoi primi giorni di corsa, a testimonianza del suo amore per le prestazioni della trazione anteriore.
Perché è importante
Il Rallye Monte-Carlo Historique è molto più di una semplice gara; è un museo itinerante della storia automobilistica. L’evento celebra l’età d’oro dei rally, con la partecipazione di vetture dalle origini della corsa fino al 1983. La partecipazione di Honda evidenzia come anche le umili auto economiche possano diventare iconiche nelle mani giuste. L’impegno del team ricorda che gli sport motoristici non sono solo una questione di potenza pura: riguardano passione, ingegno e spirito di competizione.
Alla fine, gli studenti dell’Honda Technical College e Sato hanno deciso di dimostrare che una piccola Civic arancione può tenere testa alle leggende del rally. Che vincano o meno, la loro presenza al Monte-Carlo Historique è una testimonianza dell’eredità duratura della Honda e della potenza di una storia di sfavoriti ben eseguita.




























