Secondo quanto riferito, l’ultimo tentativo di resuscitare l’iconico marchio di auto sportive De Tomaso è fallito, con il proprietario Norman Choi che ha definito l’impresa un “disastro” in una recente udienza in tribunale. Nonostante un lancio di alto profilo al Goodwood Festival of Speed 2019, nessun veicolo è stato consegnato ai clienti.
Le sfide del revival automobilistico
L’industria automobilistica è piena di progetti di rilancio falliti, che rendono il successo in questo ambito estremamente difficile. De Tomaso, noto per le sue auto sportive a motore centrale negli anni ’60 e ’70, ha una storia di instabilità finanziaria e cambiamenti di proprietà. Il rilancio di un marchio del genere richiede investimenti significativi, una pianificazione meticolosa e la navigazione in un mercato altamente competitivo.
Perché è importante
Il fallimento del rilancio di De Tomaso sottolinea le sfide inerenti alla resurrezione di marchi automobilistici di nicchia. Il panorama automobilistico è spietato, con elevate barriere all’ingresso, inclusi vincoli nella catena di fornitura, ostacoli normativi e la necessità di ingenti capitali. Molti progetti ambiziosi crollano sotto queste pressioni, lasciando delusi i primi investitori e gli appassionati.
Il percorso da seguire
Il fallimento del progetto De Tomaso evidenzia una dura realtà: nonostante l’entusiasmo iniziale e l’attenzione del pubblico, sostenere un marchio di auto sportive di lusso richiede un’esecuzione impeccabile. Senza consegne, la fiducia degli investitori si indebolisce e il futuro dell’azienda rimane incerto. Il cimitero automobilistico è pieno di marchi che hanno promesso molto ma hanno mantenuto poco, e De Tomaso ora sembra destinato allo stesso destino.
Il fallimento di questo revival serve da monito per chiunque stia considerando un’impresa simile: la passione da sola non è sufficiente; una produzione coerente, la stabilità finanziaria e la rilevanza del mercato sono essenziali per la sopravvivenza.





























