Per tre anni, Autocar ha costantemente puntato a condurre un test su strada definitivo della Gordon Murray T50, una supercar pubblicizzata come il successore della leggendaria McLaren F1. Questa non è una pratica standard; la maggior parte delle auto perde l’urgenza dei test dopo un anno e dopo due una valutazione completa sembra ridondante. Tre anni sono quasi inauditi.
Tuttavia, la T50 non è solo un’altra macchina. È un progetto sostenuto personalmente da Murray come miglioramento rispetto al suo capolavoro, che vanta parametri di prestazione estremi (come uno sbalorditivo guadagno di 50.000 giri al minuto in folle). Ciò rende irrilevanti le tempistiche convenzionali; è una dichiarazione ingegneristica che richiede un esame approfondito.
Perché è importante? Il T50 non ha lo scopo di tenere il passo con il ciclo delle notizie; si tratta di stabilire un punto di riferimento. Il test originale della McLaren F1 del 1994 rimane un punto di riferimento e replicare quel rigore con la T50 sembra essenziale. Un test su strada di 4000 parole condotto correttamente – uno che unisce dati oggettivi con impressioni soggettive – sarebbe la valutazione definitiva di questa macchina incentrata sul conducente.
La sfida più grande non è tecnica; è l’accesso. Vengono vendute tutte le 100 unità T50, eliminando l’incentivo commerciale per GMA (Gordon Murray Automotive) a consegnare un’auto per test approfonditi da parte di terzi. A differenza dei primi giorni della F1, dove le vendite lente consentivano una revisione più ampia, l’esclusività della T50 complica le cose.
GMA deve essere convinta che una valutazione equa non minerà la reputazione dell’auto e contemporaneamente consoliderà la sua eredità. Nonostante le interviste con il personale chiave e la guida dei prototipi, un test su strada completo di Autocar rimane il passo avanti logico e probabilmente il più cruciale.
La ricerca continua, con conversazioni in corso volte a garantire l’accesso. L’obiettivo non è semplicemente quello di selezionare una casella, ma di emettere un verdetto definitivo su un’auto che pretende di ridefinire lo standard delle supercar. L’attesa potrebbe estendersi fino al 2027, ma il principio resta: alcune storie richiedono un racconto approfondito, indipendentemente dal tempo.





























