È arrivata la Volkswagen T-Roc di seconda generazione, segnando una pietra miliare significativa per un modello che ha già superato i due milioni di vendite a livello globale. Piuttosto che una riprogettazione radicale, la Volkswagen ha optato per un’evoluzione raffinata, appoggiandosi al collaudato DNA della Golf per creare un crossover “potenziato” che colmi il divario tra la piccola T-Cross e la più grande Tiguan.
Design: un’estetica moderna e unificata
Visivamente, la nuova T-Roc si allinea al linguaggio di design sempre più elettrico della Volkswagen. Pur rimanendo un veicolo con motore a combustione interna (ICE), adotta diversi spunti dai veicoli elettrici della serie ID:
– Illuminazione a LED su tutta la larghezza sia nella parte anteriore che in quella posteriore.
– Badge illuminati, il primo per una Volkswagen non elettrica.
– Una griglia anteriore più bassa che conferisce all’auto un aspetto più moderno e piantato.
Nonostante questi aggiornamenti, la T-Roc conserva la sua caratteristica piega della carrozzeria a “mazza da hockey” e lo spesso montante C. Gli acquirenti possono anche optare per una combinazione di colori bicolore, con opzioni vivaci come “Giallo Canarino” disponibili senza costi aggiuntivi, mentre le vernici metallizzate premium comportano un sovrapprezzo.
Prestazioni e propulsione: stabilità più che velocità
Costruita sulla sofisticata piattaforma MQB evo, la stessa base utilizzata dall’ultima Golf, la T-Roc offre un’esperienza di guida prevedibile e composta.
La gamma di motori
Attualmente, la gamma si concentra sul motore a benzina Mild Hybrid 1.5 eTSI. Il nostro modello di prova, la versione da 148 CV, offre uno sprint fluido da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi. Pur non essendo un demone della velocità, il turbocompressore a geometria variabile e il boost elettrico assicurano che l’auto non si senta mai lenta durante gli spostamenti quotidiani.
Guardando al futuro, Volkswagen prevede di espandere la gamma:
– Full-Hybrid: in arrivo entro la fine dell’anno (varianti da 134 CV e 167 CV), promettono un aumento di efficienza del 15% rispetto agli ibridi leggeri e possono funzionare in modalità puramente elettrica per la guida urbana.
– Il picco delle prestazioni: Nel 2027 è prevista una T-Roc R ad alte prestazioni, che utilizzerà il motore da 328 CV della Golf R.
Nota: a differenza della Golf, attualmente non è prevista alcuna opzione ibrida plug-in (PHEV) per la T-Roc, il che potrebbe rappresentare uno svantaggio per chi cerca la massima autonomia elettrica.
Dinamica di guida ed efficienza
La T-Roc conserva il carattere “facile da guidare” che ha reso il modello originale un bestseller. Offre un’eccellente visibilità e una sterzata prevedibile, rendendolo ideale per gli ambienti urbani.
- Qualità di guida: La raffinatezza è una caratteristica straordinaria. Grazie all’hardware condiviso con modelli più grandi come la Passat, il vento e il rumore del motore sono ben smorzati. Tuttavia, coloro che optano per ruote più grandi da 19 o 20 pollici potrebbero trovare la guida un po’ rigida su strade più accidentate; le ruote da 17 pollici sui rivestimenti inferiori offrono un’esperienza notevolmente più “cuscinosa”.
- Risparmio di carburante: nei test reali, il modello 1.5 eTSI ha raggiunto 50,2 mpg, ottenendo risultati leggermente migliori sulle autostrade rispetto alle sue valutazioni ufficiali.
Interni: un ritorno all’ergonomia
Forse il miglioramento più significativo è all’interno dell’abitacolo. Dopo anni di critiche riguardo ai comandi sensibili al tocco, la Volkswagen sembra aver ascoltato i suoi clienti.
Gli interni sembrano più premium e “solidi” rispetto alle iterazioni precedenti, caratterizzati da:
– Pulsanti fisici sul volante.
– Slider touch retroilluminati per la climatizzazione.
– Una nuova manopola centrale per volume e profili di guida, riducendo la necessità di cercare nei menu.
– Qualità dei materiali migliorata con notevole assenza di rumori o cigolii.
Sebbene il design sia funzionale piuttosto che appariscente, VW ha aggiunto sottili “uova di Pasqua”, come piccoli disegni di salatini e gelato sulla console centrale, per iniettare un po’ di personalità nello spazio.
Praticità e valore
La T-Roc è cresciuta di 12 cm, con il risultato di un abitacolo più fruibile e di un bagagliaio più grande (475 litri, rispetto a 445). Lo spazio per i passeggeri anteriori e posteriori è generoso, anche se la mancanza di un tetto apribile panoramico può far sembrare la parte posteriore un po’ buia.
La proposta di valore:
A £ 38.935, l’allestimento R-Line è una scelta premium. Tuttavia, poiché gran parte della migliore qualità dei materiali e del migliore comfort di marcia si possono trovare nell’allestimento Style di fascia media, la variante Style rappresenta attualmente l’equilibrio più sensato tra lusso e valore.
Conclusione
La nuova Volkswagen T-Roc è un crossover altamente raffinato, pratico e facile da guidare che privilegia la qualità e l’usabilità rispetto all’innovazione radicale. Anche se la varietà limitata di propulsori rappresenta un ostacolo temporaneo, la migliore ergonomia interna e la raffinatezza ai vertici della categoria ne fanno un formidabile contendente nel mercato dei SUV compatti.






























